Pazin 0.2°C in 07:43 ore

Lupoglav

Lupoglav

Lupoglav (Lupogliano) è situato all'incrocio delle strade dove, dalla direzione Trieste-Fiume si dirama la strada che porta verso il centro della penisola. Oggi è il centro del comune che si estende fino ai pendii di Monte Maggiore e di Ciceria, e a sud fino a Boljunsko Polje (Piani di ogliuno). È un abitato pieno di case autonome, costruite recentemente e situate intorno alla strada, ma senza una riconoscibile verticale del campanile, che negli altri abitati dell'Istria ci indica subito il loro centro.

Come mai? Per poter capire la situazione odierna è necessario innalzare lo sguardo verso i pendii ripidi della Ciceria e cercare, con lo sguardo, l'altura sulla quale già nella metà del 17 ̊ secolo si innalzava il castello Mahrenfels, la sede della Signoria di Lupogliano. Il castello era ubicato a circa 1,5 km ad est dall'odierno abitato.

Il Castello Brigido

A circa 350 metri dalla stazione ferroviaria verso est troveremo a sinistra un'antica costruzione circondata da un alto muro di pietra. Non si tratta dell'antico Mahrenfels ma di un complesso rurale della famiglia nobile dei Brigido che venne costruito quando nel 1634 la famiglia acquistò la Signoria di Lupogliano e decise di abbandonare il vecchio castello situato sul monte. Il Conte Pompeo Brigido I fu il segretario di stato austriaco. Il suo erede e nipote, Pompeo Brigido II, tra il 1787 e il 1804 fu governatore civile e militare di Trieste. Lupogliano era di proprietà della famiglia Brigido fino all'anno 1883.

La famiglia Brigido introduceva con successo sul proprio possedimento nuovi metodi di produzione, soprattutto nell'ambito di allevamento del bestiame, come per esempio, l'allevamento di pecore di Merino, d'Egitto e d'Angora. Si trattava di un modello ideale del possedimento di quell'epoca e per questo motivo i possidenti istriani mandavano lì i propri eredi per fargli imparare i lavori pratici legati all'amministrazione del podere, all'agricoltura e all'azienda agricola per poter avere, un giorno, amministratori qualificati. Dall'altra parte,i conti Brigido furono ricordati per il comportamento brutale verso i propri sudditi che per questo furono costretti a sollevare rivolte , come quella dell'anno 1847.

Il Castello Mahrenfels

Dal castello Brigido si continua lungo la strada per altri 100 metri fino all'incrocio dove si gira a sinistra. Dopo altri 150 metri, a destra si dirama la strada verso Brest. Continuando per altri 500 metri circa verso Brest, si arriva al cimitero del paese. Dall'ingresso ovest al cimitero ci porta un vecchio sentiero in salita e dopo 500 metri raggiungiamo i resti della fortificazione Mahrenfels. Si può notare che il sentiero in alcuni suoi punti è letteralmente inciso nella viva roccia, e in alcuni punti si notano incavature con regolari distanze, prodotte dalle ruote dei veicoli a trazione animale.

Probabilmente Lupogliano per la prima volta viene citato in un documento scritto nel 1604, nell'atto di donazione del Re Enrico II, sotto il nome di Lompaga, mentre sotto il nome di Castrum de Lupoglau viene menzionato nel 1264 quando il patriarca di Aquileia lo consegna in feudo a Enrico de Pisino. Da allora Lupogliano condivide la sorte della Contea di Pisino che prima è sotto il dominio dei Conti di Gorizia e dopo sotto quello austriaco. Nella fortificazione risiedevano castellani appartenenti alle varie famiglie di feudatari: Eberstein, Herberstein, Kružić, Sinković ed Eggenberg di cui sono stati conservati tanti dati storici incompleti e qualche episodio di vita quasi romantico. È stato annotato, tra l'altro, che Anna, l'ultima erede della famiglia Eberstein, rimase vedova a soli 22 anni, e il potente cavaliere di Stiria, Ernest Lobmig, aveva incaricato il capitano pisinese Gunter Herberstein di chiedere, a suo nome, la mano di Anna, la castellana. Ma appena la vide, il giovane Herberstein si dimenticò del proprio compito e le chiese la mano per se stesso e Anna lo accettò volentieri.

Il cavaliere offeso, Lombig, il giorno seguente prese in possesso il castello in cui si celebrarono le nozze e portò gli sposi in esilio nel castello Eppenstein dove li tenne per alcuni mesi quando alla fine fu costretto a lasciarli sotto pressione del duca d'Austria Ernest. Fu annotato inoltre, che uno dei successivi eredi della signoria di Lupogliano, Georg Herberstein, ebbe un crollo mentale a Neustadt, quando al posto dell'elmo mise sulla testa la sella del cavallo e saltò giù dal cavallo costringendo i propri servi a fare la stessa cosa e a seguirlo fino a Lupogliano. Una contadina anziana venne proclamata colpevole per la sua disgrazia e, sotto l'accusa di essere strega fu rinchiusa nella torre dove morì evitando così la morte sul rogo. Il più famoso rampollo della famiglia Herberstein, che a Lupogliano rimase più di 150 anni, fu sicuramente Sigismund Herberstein (1486-1566), soldato, diplomatico e scrittore, l'uomo che in qualità di delegato dell'imperatore per ben due volte fece il viaggio in Russia e con le descrizioni dei suoi viaggi, pubblicate nel 1549, riuscì ad avvicinare agli europei la lontana Russia. Nonostante fosse nato a Vipava e visse perlopiù a Vienna, in questi luoghi rimase ricordato per un episodio dalla guerra con Venezia del 1510, quando, come comandante della cavalleria austriaca, avendo sentito che i Veneti stavano per occupare Pisino, decise di assalirli insieme ai suoi 14 cavalieri, senza andare a chiedere aiuto a Graz, e si diresse da Lupogliano direttamente verso Pisino.

Ruppe l'assedio e rinforzò la difesa della città e impedì cosi che Pisino passasse per la prima volta sotto il dominio della Venezia. Come proprietario del castello di Lupogliano successivamente viene menzionato Petar Kružić, il capitano di Segna, che si distingue nella guerra contro i conquistatori turchi ed è morto nel 1537 come capitano della difesa di Clissa. Anche all'inizio del XVII secolo, il castello di Lupogliano, in quell'epoca di proprietà di Ivan Sinković, di Segna, offre rifugio ad un numero notevole degli Uscocchi che da lui capitanati devastavano le vicine zone di confine sotto il dominio veneto (Rozzo, Pinguente, Raspo). Dopo una decina di anni dalla morte di Sinković, Ferdinando d'Austria vende la signoria al conte Eggenberg e dopo la sua morte il nuovo proprietario diventa prima citato conte Brigido che decide di abbandonare il vecchi castello Mahrenfels su un colle difficilmente raggiungibile e di costruirne uno nuovo in pianura.

Vela draga (Draga Grande)

La Draga Grande è monumento naturale di importante valore geomorfologico, nato dalle erosioni provocate dai corsi d'acqua della lunghezza di 3500 m nelle rocce calcaree, che hanno contribuito alla formazione del canyon. Parte dal tunnel Zrinščak e termina a Boljunsko polje, è particolare per le sue rocce appuntite con torri alte tra i 50 e 90 m, alcune delle quali demolite al momento della costruzione del tunnel Monte Maggiore. La parte più alta del canyon si trova a 600 m sopra il livello del mare, mentre il punto più basso a soli 153 metri sopra il livello del mare. Il canyon è ricoperto da una ricca vegetazione di salici, pioppi, faggi e tassi mentre alcune zone hanno caratteristiche tipiche della foresta. Dal 1963 la Draga Grande è una riserva naturale protetta e dal 1998 è patrimonio geomorfologico naturale. Oltre a far conoscere i fenomeni geologici, il sentiero è un ottimo addestramento per l'alpinismo e il free climbing, sport molto praticato in questa zona dal lontano 1931, quando l'alpinista Emilio Comici lo scalò la prima volta. Con il passare del tempo Draga Grande è diventato luogo famoso per arrampicate, dove numerosi alpinisti croati ed europei hanno fatto esperienza.

Copyright Central Istria 2014. - 2017.