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La storia di Lupoglav

Probabilmente Lupogliano per la prima volta viene citato in un documento scritto nel 1064, nell'atto di donazione del Re Enrico II, sotto il nome di Lompaga, mentre sotto il nome di Castrum de Lupoglau viene menzionato nel 1264 quando il patriarca di Aquileia lo consegna in feudo a Enrico de Pisino. Da allora Lupogliano condivide la sorte della Contea di Pisino che prima è sotto il dominio dei Conti di Gorizia e dopo sotto quello austriaco. Nella fortificazione risiedevano castellani appartenenti alle varie famiglie di feudatari: Eberstein, Herberstein, Kružić, Sinković ed Eggenberg di cui sono stati conservati tanti dati storici incompleti e qualche episodio di vita quasi romantico. È stato annotato, tra l'altro, che Anna, l'ultima erede della famiglia Eberstein, rimase vedova a soli 22 anni, e il potente cavaliere di Stiria, Ernest Lobmig, aveva incaricato il capitano pisinese Gunter Herberstein di chiedere, a suo nome, la mano di Anna, la castellana. Ma appena la vide, il giovane Herberstein si dimenticò del proprio compito e le chiese la mano per se stesso e Anna lo accettò volentieri.

Il cavaliere offeso, Lombig, il giorno seguente prese in possesso il castello in cui si celebrarono le nozze e portò gli sposi in esilio nel castello Eppenstein dove li tenne per alcuni mesi quando alla fine fu costretto a lasciarli sotto pressione del duca d'Austria Ernest. Fu annotato inoltre, che uno dei successivi eredi della signoria di Lupogliano, Georg Herberstein, ebbe un crollo mentale a Neustadt, quando al posto dell'elmo mise sulla testa la sella del cavallo e saltò giù dal cavallo costringendo i propri servi a fare la stessa cosa e a seguirlo fino a Lupogliano. Una contadina anziana venne proclamata colpevole per la sua disgrazia e, sotto l'accusa di essere strega fu rinchiusa nella torre dove morì evitando così la morte sul rogo. Il più famoso rampollo della famiglia Herberstein, che a Lupogliano rimase più di 150 anni, fu sicuramente Sigismund Herberstein (1486-1566), soldato, diplomatico e scrittore, l'uomo che in qualità di delegato dell'imperatore per ben due volte fece il viaggio in Russia e con le descrizioni dei suoi viaggi, pubblicate nel 1549, riuscì ad avvicinare agli europei la lontana Russia. Nonostante fosse nato a Vipava e visse perlopiù a Vienna, in questi luoghi rimase ricordato per un episodio dalla guerra con Venezia del 1510, quando, come comandante della cavalleria austriaca, avendo sentito che i Veneti stavano per occupare Pisino, decise di assalirli insieme ai suoi 14 cavalieri, senza andare a chiedere aiuto a Graz, e si diresse da Lupogliano direttamente verso Pisino.

Ruppe l'assedio e rinforzò la difesa della città e impedì cosi che Pisino passasse per la prima volta sotto il dominio della Venezia. Come proprietario del castello di Lupogliano successivamente viene menzionato Petar Kružić, il capitano di Segna, che si distingue nella guerra contro i conquistatori turchi ed è morto nel 1537 come capitano della difesa di Clissa. Anche all'inizio del XVII secolo, il castello di Lupogliano, in quell'epoca di proprietà di Ivan Sinković, di Segna, offre rifugio ad un numero notevole degli Uscocchi che da lui capitanati devastavano le vicine zone di confine sotto il dominio veneto (Rozzo, Pinguente, Raspo). Dopo una decina di anni dalla morte di Sinković, Ferdinando d'Austria vende la signoria al conte Eggenberg e dopo la sua morte il nuovo proprietario diventa prima citato conte Brigido che decide di abbandonare il vecchio castello Mahrenfels su un colle difficilmente raggiungibile e di costruirne uno nuovo in pianura.

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