Castello di Pisino

All'interno del castello

Nel Castello di Pazin-Pisino si possono visitare due musei situati a tre livelli: al pianoterra e al primo e secondo piano.

Il MUSEO ETNOGRAFICO DELL'ISTRIA comprende più di 7.500 oggetti, in primo luogo tessuti, attrezzi agricoli e oggetti appartenenti al quotidiano dei paesi istriani a cavallo fra il XIX e il XX secolo (pentolame, oggetti in legno, in ferro e vari esempi di manifattura tradizionale). Il museo ha una ricca collezione di souvenir.

Al pianoterra del castello si trovano una bottega del falegname e una del fabbro con la fornace e vari utensili e oggetti realizzati dai fabbri.

Al secondo piano ci sono la mostra permanente e gli spazi previsti per le mostre temporanee che qui vengono ospitate. La mostra permanente propone gli abiti tradizionali indossati dalla popolazione croata proveniente da tutte le parti dell'Istria, mentre nello spazio vicino ci sono gli esempi di Peroj-Peroi (gli abiti popolari degli immigrati provenienti da Crmnička Nahija in Montenegro) e di Vodnjan-Dignano (abiti popolari femminili italiani). In uno spazio a se stante c’è una cucina tradizionale con il focolare, l'inventario e le stoviglie. Gli spazi che si collegano alla cucina, presentano l'economia tradizionale con gli arnesi agricoli e gli oggetti legati alla produzione di vino e olio in Istria.

L'intento del museo è di raccogliere sistematicamente in futuro il materiale etnografico, sia dei centri rurali che di quelli urbani.

Il MUSEO CIVICO DI PAZIN-PISINO fu fondato nel 1996 quale sede distaccata dell'Università popolare di Pisino, più tardi denominata Università popolare aperta di Pisino. L'attività del museo iniziò nel 1997 e dal 2008 questo opera come ente autonomo. Il compito del museo è la raccolta e la conservazione, la presentazione e l'elaborazione professionale e scientifica del patrimonio storico e artistico dell'Istria centrale, accompagnato dall'attività galleristica. La mostra permanente è costituita da quattro collezioni di vario tema: Pisino e dintorni dalla preistoria al primo Medioevo, il Castello di Pisino e le insurrezioni dei servi della gleba nel XV e XVI secolo, la Collezione di campane ecclesiastiche e la Mostra sulla vita e l'opera del vescovo dr. Juraj Dobrila.

La mostra permanente del Museo etnografico dell'Istria

Fino a tempi recenti l'etnologia e l'etnografia si occupavano principalmente delle forme culturali di quella che in passato era la vita quotidiana di paese. La mostra permanente che si può ancora visitare al Museo etnografico dell'Istria si basa completamente su questo approccio. La popolazione croata dell'Istria veniva inoltre identificata in gran parte alle forme di vita semplici, rustiche ed arcaiche rispetto alla cultura della popolazione italiana dell'Istria, ed è anche questo uno dei motivi per cui proprio la cultura dei paesi croati in Istria è prevalentemente presente nella mostra permanente. L'accento è posto sulle varie forme di manifattura e sulle branche basilari dell'attività economica.

Nella prima parte sono esposti gli abiti tradizionali provenienti da varie parti dell'Istria. Alcuni elementi della mostra sono caratterizzati da influssi arcaici, come la gonna femminile chiamata anche suknja, modrna o golograna della Ćićarija-Ciceria e della Labinština-l'Albonese che non è tagliata in vita, ma il suo volume si otteneva inserendo dei cunei. Segue il completo abbigliamento femminile della popolazione montenegrina che nel XVII secolo popolò Peroj-Peroi, un paesino dell'Istria meridionale, mantenendo gli „abiti popolari“ femminili fino alla fine del XX secolo. L'usanza però era di seppellire le donne in questi vestiti e per questo motivo l'abbigliamento popolare femminile di Peroj-Peroi è andato perso completamente. La mostra espone inoltre gli abiti delle donne di Vodnjan-Dignano sui quali sono visibili gli influssi barocchi.

Gli strumenti musicali, nella maggior parte quelli a fiato, indicano un'interpretazione musicale arcaica. I vani della cucina del Castello ripropongono lo spazio della cucina istriana, rappresentandone l'inventario più frequente caratteristico della fine del XIX secolo. La mostra propone ancora dei prodotti fatti a mano, realizzati da artigiani istriani come pentole, ceste e tessuti, caratteristici per questo spazio culturale, nonché le branche basilari dell'economia in epoca pre industriale (agricoltura, viticoltura, allevamento di bestiame, pesca) alcune delle quali comprendono elementi culturali specifici dell'Istria (per es. Lo spazzaneve in legno - vrganj).

La mostra illustra inoltre l'arcaicità del modo di guadagnare e il fatto che, fino all'inizio del XX secolo, gli Istriani che vivevano in paese producevano tutto quello che serviva loro per vivere entro le loro abitazioni (cibo, abbigliamento, stoviglie, arredi semplici per la casa e altro).

La mostra permanente della vita tradizionale istriana fu allestita già più di vent'anni fa; ora se ne sta allestendo una nuova che proporrà in maniera completamente diversa l'esperienza legata alle diverse forme di cultura in Istria.

Mostra di campane

Le campane che adornano i campanili e le chiesette dell'Istria catturavano spesso l’attenzione delle potenze belliche e nella Prima e Seconda guerra mondiale a volte furono usate come materia prima per la fabbricazione di armi e munizioni. Negli ultimi cent'anni gli abitanti di alcuni luoghi istriani come per esempio Lindar-Lindaro, hanno raccolto addirittura tre volte fondi per acquistare nuove campane. Fortunatamente gran parte delle campane istriane è rimasta conservata e portata al Castello di Pazin-Pisino da dove furono poi ricollocate sui campanili. Le campane esposte appartengono ai periodi Gotico, Rinascimento e Barocco e una risale al XIX secolo. Furono prevalentemente realizzate nelle officine dei maestri fonditori veneziani.

La lavorazione tradizionale del legno e del ferro

Quale materia prima ampiamente diffusa in Istria, il legno era usato per le più svariate esigenze. Le tecniche basilari applicate nella lavorazione del legno sono: piegatura, scalpellatura, intaglio, segatura e tornitura. Oltre ad alcuni abili artigiani che realizzavano in grandi quantità oggetti in legno per l'uso quotidiano e li sostituivano con altri prodotti o li vendevano alle fiere, nella realizzazione di determinati prodotti alcuni artigiani si specializzarono nei mestieri di scalpellini, bottai, produttori di abbeveratoi, falegnami, carrai, costruttori di bauli o di zoccoli.

In un passato non tanto remoto quasi ogni paese un po' più popolato dell'Istria aveva il suo fabbro che realizzava e riparava gli arnesi da lavoro per il lavoro nei campi e l'attività economica, nonché le trappole per la caccia.

Capita ancora che gli odierni e moderni fabbri di paese e i fabbri ferrai riparino la falciatrice con la saldatrice (per es. a Valkarin) o realizzino i coltelli per le falciatrici ma anche i portoni. Una volta i loro prodotti costituivano l'inventario indispensabile del focolare in cucina. I portoni di ferro, le vere dei pozzi e i coperchi sulla loro imboccatura, nonché i recinti decorativi venivano realizzati da fabbri più abili in centri più grandi. Quando era necessario i fabbri ferravano i bovini. La maggior parte dei fabbri realizzava i carri, le carrozze (parti in metallo per i carri e le carrozze) e i gioghi per i bovini. Nelle aree costiere ma anche in quelle lungo i fiumi e i laghi i fabbri realizzavano gli arnesi per la pesca di pesce e granchi.

La Pazinština - il Pisinese, dalla preistoria al Medioevo

Reperti originali, repliche e raffigurazioni fotografiche, illustrano i siti archeologici in generale e quelli della Pazinština-Pisinese, dalla preistoria al Medioevo.

Juraj Dobrila

Mostra sulla vita e l'opera del vescovo istriano e fautore del Risorgimento, nato a Ježenj nei pressi di Pazin-Pisino, il personaggio più importante dell'Istria nel XIX secolo.

Castello di Pisino

Attraverso le diverse unità tematiche della mostra, i visitatori vengono informati sulla storia del castello, del Pisino e delle rivolte.

Negozio di souvenir

Nell'ambito del Castello c'è un negozio di souvenir che, oltre a vari souvenir istriani, offre anche libri sull'Istria e il catalogo delle mostre.

Muzej Grada Pazina
Istarskog razvoda 1
tel. +385 (0) 52 625 040
www.muzej-pazin.hr

 

Etnografski muzej Istre/
Museo etnografico dell'Istria
Istarskog razvoda 1
tel. +385 (0) 52 622 220 
www.emi.hr

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